Ci sono persone per le quali svegliarsi al mattino è una sfida quotidiana: accompagnano i figli a scuola tra mille raccomandazioni, si telefona ai medici per prenotare le visite per i genitori anziani e, nel mentre, ci si dirige al lavoro affrontando il traffico cittadino. Arriva poi il momento in cui ci si ferma un attimo e la mente vaga a chi ci aspetta a casa: al marito o alla moglie, alla mancanza di tempo per la coppia e all'intimità, ormai sacrificata sull'altare delle responsabilità verso genitori e figli. Il non voler mancare a nessun dovere parentale porta a togliere tempo alla coppia e al partner, che viene quasi inconsapevolmente dimenticato, aprendo la strada a una crisi che potrebbe mettere a repentaglio il rapporto.
Generazione sandwich è la definizione nata negli USA per indicare quella categoria di persone vicine ai 50 anni alle prese con la cura di figli adolescenti e genitori ormai in quarta età che richiedono ogni energia fisica e mentale: a casa però hanno un compagno/a che rischia di essere messo in un angolo, spettatore di una relazione che rischia di sgretolarsi, perdere equilibrio e serenità.
Fare parte della generazione sandwich significa avere a che fare prima di tutto con figli adolescenti alle prese con un tumulto fisico ed emotivo, con i primi amori, le prime delusioni e cambiamenti fisici importanti.
Dall'altra parte ci sono poi i genitori non più giovani, nei confronti dei quali si smette di essere figli ma si diventa caregiver familiare di genitori bisognosi di cure e aiuti che spesso tendono a rifiutare: eppure sono lì, fragili, privi di quell'aurea di invincibilità con cui si è abituati a vederli da bambini, scatenando nei figli una sofferenza nuova e difficile da accettare.
Tra i figli e i genitori c'è poi il lavoro, nel quale probabilmente si è investita la giovinezza intera tra studi ed esami impegnativi, ma che si rischia di tralasciare alla luce delle responsabilità famigliari.
Inoltre, per quanto riguarda le donne della generazione sandwich, la menopausa incombe e questo fenomeno, assolutamente normale e fisiologico, porta con sé un tale disagio fisico ed emotivo che rischia di causare un crollo personale da non sottovalutare, che rischierebbe di coinvolgere anche la relazione di coppia.
Occuparsi dei figli adolescenti e di genitori anziani richiede pazienza, energie e molto tempo: i supereroi però non esistono e non sempre si riesce a far fronte a tutte le situazioni, provocando così una sorta di cortocircuito che rischia di mettere a repentaglio la propria salute mentale e il benessere della coppia.
La generazione sandwich spesso si ritrova ad affrontare stati di ansia, di depressione e di stanchezza cronica nella coppia, con una sensazione incombente di inadeguatezza e di incapacità nel soddisfare le esigenze di genitori e figli. A soffrire di questa delicata situazione è il partner, spesso escluso e non coinvolto nelle dinamiche famigliari: si perde così il senso di coppia e di intimità e subentra quello di centro logistico.
Una volta a casa non ci si ritrova più accoccolati sul divano a chiacchierare, confidarsi i propri sentimenti e fare progettualità di coppia. Ci si limita invece a parlare a distanza oppure seduti a un tavolo dei compiti quotidiani: ossia chi dovrà accompagnare i figli a scuola, a chi spetta andare al saggio di danza o alla partita di calcio, chi dovrà accompagnare il proprio genitore alla visita medica.
Si crea così una stanchezza emotiva nella coppia e ci si ritrova soli nella stessa casa: si perde così l'intimità e la condivisione, che rappresentano il collante di una relazione.
La generazione sandwich subisce giornalmente un sovraccarico di responsabilità che, seppur involontariamente, mette a repentaglio la coppia e fa passare in secondo piano le esigenze del partner.
Gestire figli e genitori anziani non significa però che il partner sia meno importante o non lo si ami più: è semplicemente una fase della vita in cui si è costretti a prendersi determinate responsabilità nei confronti di queste persone fragili. Si pensa dunque che il proprio compagno/a possa aspettare, ma in realtà un fiore dimenticato appassisce se non si provvede a innaffiarlo giornalmente: le liti in casa sono sempre dietro l'angolo, con recriminazioni e accuse che possono anche avere come oggetto un genitore considerato invadente o l'iperprotettività nei confronti di un figlio.
Poi, quando si decide di affrontare la situazione dedicandosi una serata con la persona che si ama, subentra il senso di colpa nei confronti delle persone "trascurate": ci si considera egoisti e, spesso, si rinuncia a questo legittimo svago privato, causando delusione nel partner. Se invece si affronta la serata, lo smartphone diventa il terzo incomodo, essendo il mezzo per essere reperibile h24 da figli e genitori: gli occhi e l'attenzione sono rivolti al dispositivo e non al partner, manca il contatto visivo, manca l'anima e il sentimento che tiene in piedi un rapporto d'amore.
Per affrontare emotivamente il sovraccarico di responsabilità legate alla cura di genitori anziani e figli adolescenti, è importante per prima cosa prendere coscienza del problema, smetterla di sentirsi eroi in grado di far tutto per poi cadere nella disperazione in caso di legittimo fallimento, ma anche realizzare che non si è i soli a dover far fronte a più problemi generazionali, essendo una situazione comune a moltissime persone.
Il connubio crisi di coppia e genitori anziani e adolescenti è sempre più diffuso nella società e crearsi una rete di supporto può certamente aiutare, a partire dal chiedere aiuto a una figura professionale che possa aiutare a gestire la situazione, a capire come il retaggio familiare influenza le relazioni di coppia (e come gestirlo) e a trovare un equilibrio tra famiglia, lavoro e genitori.
Per proteggere la propria relazione, è inoltre fondamentale parlare con il partner, confidargli le proprie paure e coinvolgerlo nei propri problemi, in modo da non escluderlo e non farlo sentire un estraneo: bastano quattro paroline, "ho bisogno di te", per ritrovarsi intimamente ed empaticamente. Una coppia sana funge anche da modello positivo per i figli e per i genitori anziani, che vivranno questa fase delicata della loro esistenza in maniera più serena, senza incidere troppo sullo stress familiare e di coppia.
Può aiutare darsi delle regole al fine di proteggere il proprio spazio, trovando il momento in cui vivere la coppia lontano dai figli e genitori, creandosi un vero e proprio rifugio. Questi momenti servono non solo per ritrovare complicità e per riparare qualche ferita, ma anche per ridefinire la coppia in base alla realtà familiare, che deve essere affrontata come una naturale fase della vita.
I figli adolescenti, seppur delicati nel loro processo evolutivo, non devono essere trattati come bambini, ma come futuri adulti: responsabilizzarli, ad esempio, nell'assistenza dei nonni è un modo per trasmettere loro quella fiducia che, a quell'età, tanto desiderano.
È normale ritrovarsi, a un certo punto della vita, al centro di un ribaltamento dei ruoli: si smette di essere figli, diventando genitori dei propri genitori anziani, con i figli adolescenti che nel frattempo reclamano attenzioni. Non è impossibile fare fronte a questo stress-test se si può contare sul proprio partner: una relazione solida è come una scialuppa di salvataggio, che deve essere protetta e curata, per uscire indenni da una normale fase della vita che prima o poi tutti sono chiamati ad affrontare.
