Allenarsi all'autostima

Quando si parla di autostima si fa riferimento ad una generale valutazione complessiva che si ha di sé stessi, con riferimento alle valutazioni e ai sentimenti provati sui contenuti del concetto di sé. Si può anche dire che l'autostima sia la risposta alla domanda "quanto valgo"? Se avere una buona autostima significa conoscere sé stessi ed essere pienamente consapevoli delle proprie qualità e dei propri limiti, al contrario una bassa autostima si riflette in una visione del sé generalmente negativa. Alla base della percezione di inadeguatezza si trovano spesso traumi, insicurezze o mancanze relative all'infanzia o al periodo adolescenziale, il che può avere un impatto sul benessere, la qualità delle relazioni e lo stato di salute.

 

Allenarsi all'autostima

7 buoni consigli per aumentare l'autostima

Definire i propri punti di forza

Mettere nero su bianco le proprie qualità può essere un primo esercizio per migliorare l’autostima, che consiste nel delineare un'immagine positiva di sé. Avere una bassa autostima implica infatti, di frequente, un eccessivo focus sui propri limiti e poco riguardo per le proprie potenzialità e virtù. Basterà scrivere, almeno per cominciare, alcuni lati positivi del proprio carattere o qualità che si pensa di possedere. Se si è abituati ad essere molto severi con sé stessi, probabilmente il compito potrebbe risultare un po' faticoso. Praticare giornalmente l'esercizio, però, potrebbe essere d'aiuto nel riscoprire caratteristiche che spesso ci si dimentica di possedere.

 

Uscire dalla propria zona di comfort

Essere curiosi e cimentarsi in nuove attività può essere complicato, perché implica un allontanamento dalla propria zona di comfort. Spesso si tende a procrastinare quell'attività che si desidera svolgere da molto tempo, perché si ritiene di non essere all'altezza o si ha timore del fallimento. Immaginate quanto potrebbe essere bello fare tutte quelle cose che si evitano per il solo timore di non piacere agli altri, di non essere bravi, di fare troppa fatica. Uscire dalla zona di comfort potrebbe apparire a molti come un "salto nel vuoto", ma è indispensabile per dimostrare a sé stessi che si è in grado di superare i propri limiti (o i limiti che ci si convince di avere!).

 

Tenere un diario della gratitudine

Tra gli esercizi per migliorare l’autostima, c’è senza dubbio anche la gratitudine. Tenere un diario della gratitudine ha molti risvolti, e tutti positivi, per la salute mentale. Oltre a migliorare la gestione delle emozioni e dello stress, annotare su un diario le piccole cose per cui si è grati ha l'effetto di evidenziare le proprie priorità. Praticare la gratitudine migliora la consapevolezza e, in generale, permette di concentrarsi sulle cose che contano davvero.

Definire i propri obiettivi

Definire gli obiettivi in modo realistico è un ottimo modo per implementare la propria autostima. Sarebbe preferibile iniziare con obiettivi a breve o medio termine, che permettano di sperimentare successi e forniscano una base sicura per valorizzarsi. In questa fase, è molto importante saper centrare gli obiettivi giusti: pianificazione e impegno permetteranno di lavorare sul proprio self-empowerment, restituendo una sensazione di controllo e intervento sugli eventi. Dimostrare di essere all’altezza degli obiettivi che ci si prefigge è un toccasana per l’autostima: un obiettivo raggiunto è l’occasione giusta per ricordare a sé stessi che si è stati bravi. I successi vanno celebrati, grandi o piccoli che siano: prendetevi quindi del tempo per gioire delle vittorie conseguite.

 

Accettare il fallimento

Se è vero che accettare i fallimenti è difficile per tutti, lo è ancor di più quando si soffre di bassa autostima. Gli individui con problemi di autostima sono infatti generalmente più insicuri delle proprie qualità e capacità, fattore che li rende più sensibili ai feedback ambientali. La tendenza a considerare il fallimento come la dimostrazione che non si è abbastanza è quindi sempre dietro l’angolo. Il primo passo sarebbe riconoscere che ogni fallimento è situazionale e che può essere spunto di miglioramento. Sono tante, infatti, le ragioni sottese ad un fallimento: questo può essere il risultato di aspettative irrealistiche, di una tendenza al perfezionismo, di procrastinazione o scarsa motivazione. L’accettazione e la presa di coscienza dei propri limiti sono la chiave per accogliere opportunità di crescita e di miglioramento; un miglioramento che, però, non dove mai essere inteso come disperata ricerca della perfezione.

Evitare il confronto con gli altri

Confrontarsi con gli altri è un atteggiamento del tutto naturale, dato che i paragoni sono gli strumenti d’elezione utilizzati dalle persone per valutare i propri comportamenti e le proprie esperienze. Se però non si guarda al confronto come ad un promotore di miglioramento, il rischio è che la strategia diventi disfunzionale e assuma il solo significato di misurare il proprio valore sulla base dei successi o dei fallimenti degli altri. Evitare il confronto con gli altri è quindi cruciale per restituire alla propria autostima una dimensione di unicità: ogni percorso è individuale, disseminato di ostacoli e paradossi e paragonarsi ha l’unico effetto di causare infelicità. Abbandonare il confronto richiede, in primis, di evitare di compiacere gli altri. Disattendere le richieste altrui non mina la vostra autostima: è molto probabile che i vostri scopi non coincidano con quelli degli altri e questo non vi rende una persona di minor valore.

Prendersi cura di sé

L’autostima è anche il risultato della cura che si ha di sé: questa risente delle abitudini, delle parole che diciamo a noi stessi, delle qualità che si decidono di coltivare. Prendersi cura del proprio aspetto, esteriore ed interiore, è un ottimo modo per ritrovare un’autostima vacillante. Curare il proprio aspetto ha l’importante conseguenza di sentirsi a proprio agio con gli altri, di mostrare disinvoltura e, al contempo, ricevere apprezzamenti. Ecco perché fare attività fisica e indossare il proprio abito preferito è uno dei piccoli rimedi quotidiani contro una scarsa autostima. Lo stesso può dirsi dell’evitare lo stress e del prendersi del tempo per svolgere attività piacevoli: si potrà propendere per tecniche di rilassamento del corpo e della mente, dedicarsi ad uno sport o ascoltare buona musica. Il consiglio generale è quello di esercitarsi all’auto-compassione, una triade che comprende gentilezza verso sé stessi, consapevolezza e senso di umanità comune.