La crisi di coppia è un concatenarsi di stati d’animo e comportamenti dei due partner che portano gradualmente alla totale incapacità di ottenere insieme l’armonia nella relazione.
Crisi di coppia è in sintesi tutto quello che ci fa stare male con il nostro partner, che sia compagna/o, fidanzata/o o coniuge.
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Non ci si deve vergognare nel riconoscere e dichiararsi di essere in crisi, anzi può essere una buona occasione per interrogarsi sulla propria relazione e per migliorare se stessi.
Ascoltando i piccoli e grandi campanelli nella quotidianità di coppia come:
- non avere più una comunicazione serena,
- l'abitudine che ha preso il sopravvento, ovvero date per scontato l'esistenza della coppia e non vi sorprendete più anche con piccole cose,
- la visione del futuro che non coincide più a quello che inizialmente era il progetto di cammino insieme,
capirete che state attraversando una crisi di coppia. Se la volontà di entrambi è quella di mettere in sesto la situazione avrete sicuramente, mettendoci impegno e possibilmente con un buon
sostegno, la possibilità di superarla.
Sperare che col tempo la crisi di coppia passi senza alcun intervento può accrescere le distanze tanto da diventare incolmabili.
Prevenire o superare una crisi di coppia si può, ma non è semplice: queste 30 indicazioni possono orientare entrambi i partner verso una relazione più consapevole e solida. Se incontri difficoltà, contattaci: ti aiuteremo volentieri e gratuitamente.
Ascoltare attivamente, entrando in piena sintonia con quanto sta dicendo l'altro e cercando di capire profondamente quanto l'altro ci vuole trasmettere. Non andare dietro ai propri pensieri per rincorrere il proprio punto di vista o cercare le risposte da dare all'altro consigliando o affermando le proprie idee e convinzioni.
L’arrivo di un figlio può rendere le nostre vite gratificanti e piene d’amore ma può anche rendere il rapporto di coppia estremamente difficile. Ciò avviene perché i genitori si preoccupano
troppo dei propri figli e poco della loro vita di coppia.
Statistiche e studi evidenziano come i figli di coppie che trascurano il proprio rapporto diventeranno adulti ansiosi e metteranno in atto delle resistenze nei confronti delle relazioni amorose.
Un rapporto disfunzionale tra i partner porterà la coppia a scaricare l'infelicità sul figlio che potrebbe pensare di essere la causa del malessere dei genitori.
Con un figlio in casa, si insinua l'idea nella coppia di essere una famiglia, una cosa sola. Ma non siete solo questo, siete anche dei singoli individui che desiderano stare insieme come coppia.
È quindi necessario ritagliare del tempo per voi stessi.
Il segreto per una vita di coppia felice e duratura è quello di non porre al centro dell’attenzione i figli ma il proprio partner. Dunque, mettete
il vostro partner al primo posto. Ciò farà bene sia alla coppia che alla famiglia: se voi siete soddisfatti e felici i vostri figli lo saranno di conseguenza!
La propria trascuratezza o i comportamenti maleducati per troppa confidenza col partner portano a far scivolare la relazione verso il disinteresse o addirittura il disprezzo reciproco proprio
come accade per la comunicazione verbale nella coppia che, con la scusa dell’abitudinarietà, spesso si impoverisce fino a sfociare nella mancanza di rispetto.
Piacersi fisicamente fa aumentare l’autostima, migliorando anche il modo di porsi col partner. In una coppia è fondamentale avere considerazione della propria salute e della propria persona.
Se si cura il proprio aspetto fisico e mentale, di riflesso, anche il partner ne sentirà i benefici e aumenterà l’intesa emotiva e
l’attrazione sessuale reciproca.
Lo stesso vale per la salute col duplice obiettivo di avere riguardo verso se stessi e verso il partner che ci ha scelti e spera di vivere tanto tempo con noi, ma non solo: più in generale,
occuparsi della propria salute è un’azione di prevenzione e rispetto per la vita.
Quindi trascurare se stessi (l'aspetto esteriore e la propria salute) è un male per la coppia: il partner potrebbe sentirsi tradito da queste mancanze, assumendo difensivamente atteggiamenti
evitanti o di disistima.
Pensiamo alla coppia come una terza entità, non un tu, un io ma un noi; quindi, come un nuovo essere, frutto della volontà, della
collaborazione e dell’impegno di entrambi, che va aiutato a crescere, a svilupparsi, a migliorare e che va protetto.
Con questa visione della coppia è molto più semplice evitare di dare e darsi colpe e cercare insieme di procedere creando un futuro sereno per il bene di questa terza realtà.
Si sceglie insieme di gestire l'entità coppia proteggendola da interferenze esterne e mettendola in prima posizione nei pensieri comuni.
Il retaggio familiare è l’insieme delle convinzioni e dei comportamenti appresi nella famiglia d’origine, che ripetiamo nella
nostra vita di coppia, a volte inconsciamente.
Essere consapevoli del peso del bagaglio familiare sulla coppia non è semplice, perché spesso non distinguiamo ciò che è parte del nostro vero essere e ciò che abbiamo ereditato.
Un esempio è quello del vuoto sentimentale. Il bambino che non si è sentito compreso o apprezzato può cercare di riversare questi sentimenti sul partner che sarà percepito, più o meno
coscientemente, come la persona che deve colmare questo vuoto.
Il retaggio familiare, come detto, può manifestarsi anche nei comportamenti quando si replicano, per esempio, modelli d'interazione assorbiti da relazioni disfunzionali di cui siamo stati
testimoni in famiglia.
Riconoscere questi modelli è il primo passo per decostruirli e trovare un modo nuovo e sano di entrare in relazione all’interno della coppia. In questo senso, la comunicazione con il partner è la
chiave fondamentale.
Se non ci si riesce da soli, vale la pena chiedere un aiuto esterno per far affiorare la consapevolezza che le nostre richieste al partner sono spesso le stesse mai soddisfatte dalla nostra
famiglia d’origine.
La gelosia è un sentimento umano che provoca una sensazione di ansia e insicurezza nella relazione con il partner che può
aumentare fino a sfociare nel desiderio di possesso o generare un’ossessione verso la possibilità che la relazione possa finire.
Per combatterla, è importante pensare ai due pilastri fondamentali per una vita di coppia sana e felice:
• l’apertura verso l’esterno,
• l’idea di se stessi e del partner come soggetti indipendenti.
Una coppia deve costruire una rete di relazioni, condivise o autonome, con i parenti, gli amici o colleghi. Questa apertura alimenterà la sincerità e la comunicazione per arrivare
gradatamente alla costruzione di una fiducia sempre più solida.
Inoltre, aiuterà a vedere se stessi e il proprio partner come esseri indipendenti e liberi.
Coltivando l’autostima, capiremo che è fondamentale mantenere la nostra individualità dentro una relazione e che l’annullamento proprio o dell’altro dentro la coppia è il preambolo di una crisi.
Una coppia felice sarà quella che poggia sulla fiducia reciproca e favorisce la crescita di entrambi, non quella che punta al controllo o alla limitazione di uno nei confronti dell’altro.
I genitori e i suoceri che interferiscono nella vita di coppia possono creare non poche tensioni. È vero che si è genitori per sempre, ma questo principio rischia di trasformare il naturale senso
di protezione in vera e propria invadenza, cosa che peggiora con l’arrivo dei nipoti quando i nonni tendono ad intromettersi nella loro educazione. In questo caso, deve essere chiaro che la linea
educativa da seguire è quella decisa da mamma e papà.
Per ammortizzare l’invadenza dei genitori e dei suoceri è utile seguire alcune linee guida: delimitare lo
spazio di coppia dove nessuno può entrare; definire con chiarezza e nel rispetto reciproco i rispettivi ruoli; essere indipendenti, perché approfittare dell’aiuto dei nonni delegando la maggior
parte dei compiti quotidiani aumenta l’intromissione; chiedere un aiuto, se necessario, è lecito ma va gestito bene.
Assumere un atteggiamento di accoglienza anche quando pensiamo che l'altro ci possa attaccare, favorendo l'incontro e non lo scontro. Solo provando a capire il punto di vista dell'altro possiamo sperare di creare una relazione, altrimenti si crea solo divisione.
Adottare toni che favoriscano la comunicazione civile e non un clima di terrore, anche se si è in conflitto. Alzare la voce per imporre la propria idea o per convincere alza muri e non ponti per arrivare insieme a una soluzione fattiva.
Essere sinceri anche quando costa fatica mettere nelle mani dell'altro le proprie debolezze, fragilità, limiti. Capita spesso di pensare che poi l'altro possa usarle come arma contro di noi ma proviamo anche a pensare che potrebbero stimolare l'altro a metterci nelle mani le proprie.
Avere rispetto dell'altro, delle sue idee, delle sue convinzioni, delle sue scelte, delle sue emozioni anche quando non coincidono con le nostre, non le capiamo o non le condividiamo: questo vale sia fra noi, che in famiglia, che con gli altri. Non è che denigrando l'altro, illuminiamo di più noi stessi. Anzi, dietro il disprezzo verso l'altro spesso si nasconde un'incapacità di accettare le proprie fragilità o di gestire sentimenti negativi, come l'invidia. Inoltre, sminuire l'altro è un fallimento per noi stessi che l'abbiamo scelto.
Avere fiducia nell'altro finché i fatti, e non le supposizioni, ci dimostrano che è mal riposta. Se lo mettiamo continuamente alla prova per avere la dimostrazione che non è come si presenta, vive male lui ma pure noi.
Più passa il tempo e più si ha l’impressione di avere accanto una persona diversa da quella che avevamo scelto. Capita spesso di idealizzare l’altro all’inizio della frequentazione, ma gli eventi della vita ci cambiano e il mondo intorno a noi cambia. Impegniamoci a superare la delusione frutto dell’abitudinarietà, della mancanza di attenzioni e della perduta capacità di stupirsi, ripercorrendo insieme i motivi che ci hanno portato a sceglierci e interrogandosi su cosa ci facesse stare tanto bene per rinverdire la nostra relazione e viverla in modo più consapevole al passo con i cambiamenti intervenuti.
Dare l'opportunità all'altro di riscattarsi quando ha sbagliato. Tutti siamo fallibili e abbiamo diritto ad una seconda chance. Se ci arrocchiamo nel nostro dolore, rabbia, rifiuto non ne usciamo. Aprire uno spiraglio quando ci sentiamo pronti permette almeno all'altro di comunicarci perché è caduto nell’errore e a noi di riflettere su eventuali nostre responsabilità.
Lasciare al partner la libertà di fare le sue scelte per realizzarsi al meglio nella relazione con se stesso, di coppia, con l'esterno. Se lo si condiziona o ricatta perché sia o faccia quello che noi ci aspettiamo, difficilmente sarà una persona felice e non potrà farci felici.
Dividersi i compiti nel ménage familiare, riconoscendosi reciprocamente talenti e inclinazioni, può favorire la soddisfazione di entrambi e il risparmio di tempo. Aiuta anche a non entrare in conflitto nel tentativo di dimostrare di essere migliori dell'altro nello svolgere la stessa incombenza.
Avere dei progetti di coppia stimola il confronto, l'attenzione verso l'altro, l'abitudine a ritrovarsi periodicamente per fare il punto della situazione, verificare se si sta sempre guardando insieme nella stessa direzione.
Coltivare le proprie passioni (anche una sola) per prendersi uno spazio proprio in cui liberare la nostra creatività, energia, vitalità se ci sembrano troppo costrette da regole o doveri quotidiani. Può essere anche un'occasione per riflettere su noi stessi, incontrare persone e portare nuovi argomenti di conversazione nella coppia. L’importante è che l’altro ne sia informato e, possibilmente, sia d’accordo.
Concedersi qualche momento di leggerezza in coppia, periodicamente, per evadere dagli impegni quotidiani. Programmare qualche attività da fare insieme stuzzica la fantasia, aumenta la complicità, abbassa lo stress, favorisce il dialogo e l'intesa fisica. Ricordare di festeggiare le date importanti della relazione.
Frequentare amici, coppie o gruppi con cui confrontarsi sui grandi temi della vita ma anche parlare delle gioie e difficoltà personali o di coppia. Non bisogna avere paura di mettere in piazza le proprie emozioni e i propri sentimenti. Attraverso il confronto ci si sente meno soli perché il proprio problema è comune a molti e si apre un ventaglio di possibili soluzioni grazie alle esperienze degli altri. A raccontare il proprio disagio solo a noi stessi ci si morde la coda.
Risolvere i problemi personali prima di intraprendere una relazione altrimenti l'altro può diventare ingiustamente il capro espiatorio della nostra rabbia per il perdurare del problema nella coppia. Lo stesso vale se abbiamo appena concluso una relazione: se non si sono analizzate le cause che ne hanno decretato la fine è facile che gli stessi problemi si ripresentino nella nuova relazione.
Allenarsi all'autostima e lavorare sulle fragilità, magari interrogandosi reciprocamente col partner. Spesso dubbi e incertezze sulla propria relazione hanno origine da insicurezze, carenze o traumi personali legati all'infanzia o all’adolescenza. Coltivando l'autostima si evitano le manipolazioni o le influenze esterne e la dipendenza affettiva nella coppia.
Per evitare di cadere nell’abitudinarietà, dando quindi tutto per scontato nella coppia, sarebbe bene concentrarsi periodicamente sulle caratteristiche positive del partner, per poi individuare dei momenti in cui lo abbiamo particolarmente apprezzato e siamo stati contenti di averlo come compagno di vita. Infine, proviamo a comunicargli con esempi concreti il nostro affetto, la nostra ammirazione e la nostra riconoscenza. Questo esercizio, fatto in maniera costante, ci darà conferme sull’aver fatto una buona scelta aumentando il nostro benessere psicologico e nello stesso tempo spronerà il partner a fare sempre meglio nei nostri confronti, confortato dalla nostra attenzione e della nostra gratitudine.
Mettersi nei panni dell’altro o essere empatici significa non solo capire le prospettive e i bisogni dell’altro, ma anche le sue emozioni e sensazioni. Sviluppare un atteggiamento di attenzione, comprensione, pazienza, non giudizio, favorisce un clima di fiducia che ha una ricaduta positiva sul partner che sarà invogliato a comportarsi nello stesso modo. I conflitti saranno quindi più facilmente superabili.
Darsi delle regole e fare scelte condivise nella coppia può prevenire la crisi. Si evitano così sorprese (ma io credevo, pensavo che lui/lei …), ma sarà anche più facile gestire eventi inaspettati indipendenti dalla propria volontà. È utile anche immaginarsi diversi scenari della propria vita di coppia o familiare e interrogarsi su possibili reazioni/soluzioni.
Essere consapevoli che nella coppia dobbiamo mettere impegno e cura perché funzioni. Le distrazioni, le disattenzioni non sono ammesse. La prevedibilità è nemica della relazione. Non pensare di sapere cosa l'altro ha in testa. Meglio chiederglielo direttamente. Potremmo rimanere sorpresi. D'altronde non conosciamo bene neppure noi stessi.
Interrogarsi sull’essere coppia: Meglio affini o diversi? Siamo responsabili uno dell'altro o ognuno lo è per sé? Fino a che punto posso sacrificarmi per l'altro? Saprei vivere senza l'altro? Ci sentiamo realizzati nella coppia? Ci sappiamo confortare reciprocamente? Il nostro è un rapporto di sudditanza o di cooperazione? C'è qualcosa che ci fa vergognare dell'altro? Per cosa andiamo fieri dell'altro? Ci sentiamo sulla stessa lunghezza d'onda?
È importante coltivare l'intimità fisica che è lo specchio di quella emotiva anche se apparentemente l'armonia fra le due sembra così difficile da realizzare per le differenze biologiche tra uomo e donna. Sotto l'aspetto sessuale, che è più tabù di quanto si possa pensare, trovare un accordo si può. Proviamo a cercare un'intesa applicando le stesse modalità del dialogo costruttivo: ascolto, accoglienza, sincerità, fiducia, libertà, rispetto, pacatezza, …
Parlare di denaro all'interno di una coppia può essere un argomento delicato, ma è essenziale per una relazione sana e stabile. È necessario aprire un dialogo sincero e diretto sulla situazione finanziaria. I partner devono essere disposti a condividere le proprie preoccupazioni, discutere le spese e definire una strategia finanziaria comune.
Imparare a riparare: non c'è niente di meglio di questa indicazione per superare la crisi di coppia. In un mondo dove l'”usa e getta” è diventato il claim imperante, avete mai provato la gioia e la soddisfazione di riparare una cosa che si è rotta? Magari non ci si riesce o poco dopo si rompe di nuovo, ma quanto è bello aver provato il tutto per tutto… e comunque, per il tempo che le è dato ancora di esistere, la curiamo gelosamente come se fosse tutta opera nostra!
Ci sono molte ragioni per cui può emergere una crisi di coppia. In questi momenti è fondamentale avere accanto una presenza capace di ascoltare, comprendere e accompagnare con delicatezza un passaggio così importante della propria vita affettiva.
Da oltre vent’anni la nostra Associazione sostiene le persone che attraversano una difficoltà relazionale, conoscendo bene la varietà di forme con cui una crisi può manifestarsi.
I nostri volontari sono persone che, a loro volta, hanno vissuto una crisi di coppia e sanno quanto possa essere complesso ritrovare chiarezza e serenità.
La loro esperienza personale permette un ascolto autentico, sincero e profondamente empatico: è da questo tipo di vicinanza che nasce un sostegno capace di far sentire accolti senza giudizio.
Accanto a loro opera una rete di oltre 300 psicologi presenti in tutta Italia, che supportano i volontari nel loro lavoro di affiancamento e intervengono direttamente quando la situazione lo rende utile.
Comprendiamo il difficile momento che chi ci contatta sta attraversando.
Per questo ogni volontario, formato con il supporto di uno psicologo, offre un accompagnamento attento e competente, senza mai imporre consigli o soluzioni preconfezionate.
Ogni crisi ha sfumature diverse e richiede uno sguardo rispettoso e personalizzato.
Il primo passo è aiutare la persona a verbalizzare la sofferenza, perché dare un nome a ciò che si vive è già un sollievo e un modo per fare ordine.
Una volta compresa la situazione, il volontario accompagna verso una maggiore consapevolezza attraverso domande che aprono nuove prospettive e possibilità.
Il messaggio che desideriamo trasmettere è semplice ma fondamentale: il disagio si può affrontare e superare quando si è sostenuti con empatia e discrezione.
L’accoglienza gentile e l’ascolto profondo segnano l’inizio di un cammino che può portare, passo dopo passo, a ritrovare una serenità personale e, quando possibile, anche di coppia.
Nel corso degli anni non ci siamo mai fermati. Molti dei nostri volontari sono persone che, dopo essere state accompagnate in un momento difficile, hanno scelto di restare per sostenere chi sta vivendo ciò che loro hanno superato.
Per rispondere alle esigenze di chi vive lontano o ha difficoltà a spostarsi, abbiamo ampliato il nostro servizio anche online.
Oggi offriamo ascolto e affiancamento in tutta Italia, anche tramite Zoom o Google Meet, mantenendo lo stesso livello di empatia ed efficacia.
Anche i nostri psicologi intervengono online quando la situazione lo richiede. Sono presenti in tutte le province italiane e il primo colloquio è gratuito.
Quando ascoltano una persona in difficoltà, i volontari mettono a disposizione la loro esperienza e raccontano, se utile, come hanno ritrovato equilibrio e prospettive più chiare.
Queste testimonianze offrono speranza concreta: mostrano che è possibile uscire da situazioni che sembravano senza via d’uscita.
Il lavoro dei volontari e quello degli psicologi si integra armoniosamente: da una parte l’esperienza vissuta, dall’altra la competenza professionale.
È proprio l’unione di questi due elementi a rendere la nostra Associazione un punto di riferimento unico per chi vive una crisi di coppia.
Chiedere aiuto è un atto di coraggio e il primo passo verso un cambiamento possibile.
Per iniziare è sufficiente compilare il modulo sottostante: valuteremo insieme il modo migliore per accompagnarti, affidandoti al volontario o alla coppia di volontari più adatti alla tua situazione.
Operiamo sempre con il massimo rispetto della privacy e della riservatezza.
Il supporto dei nostri volontari, basato sull’esperienza diretta e integrato dal contributo dei nostri psicologi, offre un aiuto concreto e rispettoso a chi sta attraversando un momento delicato. Scopri come funziona il percorso, a chi è rivolto e quali strumenti mettiamo a disposizione.
La crisi di coppia può manifestarsi in modi molto diversi: attraverso segnali sottili, dinamiche quotidiane, cambiamenti profondi o difficoltà legate a specifici momenti della vita.
In questa sezione trovi una raccolta di articoli tematici che possono aiutarti a comprendere meglio ciò che stai vivendo e a trovare nuove prospettive per affrontarlo con consapevolezza.
Comprendere le cause profonde di una crisi permette di interpretare meglio ciò che accade nella relazione e di individuare i punti su cui lavorare.
Questi articoli esplorano dinamiche interne, vissuti personali e fattori esterni che possono contribuire alla difficoltà.
Perché una coppia va in crisi: cause, segnali e riflessioni
Ogni crisi di coppia nasce da fattori diversi: incomprensioni, distanza emotiva, cambiamenti personali o difficoltà esterne. Questo articolo aiuta a riconoscere alcune cause frequenti senza cercare colpe, ma provando a capire cosa sta accadendo nella relazione.
Quando la relazione reale non corrisponde all’immagine che avevamo costruito, possono nascere delusione, distanza e incomprensioni. Questo articolo aiuta a riconoscere il peso delle aspettative nella coppia e a distinguere ciò che può essere accolto, chiarito o trasformato.
Ogni relazione attraversa periodi particolari che possono mettere alla prova la stabilità della coppia.
Questi articoli raccolgono le crisi più comuni legate alle diverse fasi della vita, ai cambiamenti personali e familiari.
Molte crisi non nascono da grandi eventi, ma da dinamiche sottili che si ripetono nel tempo.
Questa sezione raccoglie articoli dedicati ai comportamenti quotidiani, alla comunicazione e a tutto ciò che costruisce — o indebolisce — la relazione giorno dopo giorno.
Quando una crisi è già in corso, è importante avere strumenti chiari e un sostegno adeguato per ritrovare equilibrio.
Gli articoli di questa sezione offrono indicazioni, riflessioni e percorsi utili a ricostruire una relazione più stabile e consapevole.
Se noti distanza emotiva, comunicazione ridotta, frequenti discussioni o disinteresse da parte tua o del partner, potrebbe trattarsi di una crisi relazionale. Anche l’assenza di conflitto, se accompagnata da freddezza, può essere un segnale.
Scopri di più nell’articolo completo ➜ Crisi di coppia sintomi
In questi casi è importante non forzare l’altro, ma comprendere le sue emozioni. Può essere utile comunicare con sincerità e, se necessario, chiedere supporto esterno. Da soli non si può salvare tutto, ma si può fare chiarezza e ritrovare forza.
Scopri di più nell’articolo completo ➜ Cosa fare se solo uno vuole salvare la coppia
Non esiste una durata fissa: può durare settimane o anni. Dipende dalla disponibilità di entrambi a dialogare e dal tipo di problema. Intervenire presto aumenta le possibilità di superarla.
Scopri di più nell’articolo completo ➜ Durata crisi di coppia
Sì, ma serve tempo, volontà reciproca, e talvolta un aiuto esterno. Superare un tradimento significa rielaborare la ferita, non dimenticarla. In alcuni casi, può diventare un punto di svolta.
Scopri di più negli articoli completi ➜ Come dare una seconda opportunità - Infedeltà e perdono
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