Crisi di coppia: quali sono i segnali che mettono a repentaglio il rapporto con il partner

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La crisi di coppia rappresenta una condizione di criticità in cui si ritrovano i partner. È la conseguenza di una serie di motivazioni che non calano dal cielo improvvisamente, ma si vanno a determinare nel corso del tempo. Ci possono essere delle eccezioni che confermano la regola ma in linea di massima la crisi di coppia, per la stragrande maggioranza delle persone (sposate, conviventi, fidanzate), è la conseguenza di un lento deterioramento del rapporto.

I principali segnali che provocano le crisi di coppia

Riconoscere il problema e accettare di essere una coppia in crisi non è affatto semplice. Si tratta però di uno sforzo necessario se si vuole salvare la coppia ed evitare la rottura definitiva. Fatto ciò, è bene comprenderne i segnali. Quelli principali solitamente sono due.

1) L'abitudine. L'affievolimento della passione è un processo abbastanza normale nelle coppie. Il primo periodo, quello dell'innamoramento folle, dove non si riesce a stare lontani dal proprio partner, lascia il posto alla conoscenza approfondita, alla condivisione delle gioie e dei dolori, al raggiungimento di un rapporto maturo e stabile. È a questo punto che la naturale evoluzione della coppia può prendere una piega sbagliata, se accompagnata da un senso di abitudine. Quando i partner si danno per scontati, fisicamente e mentalmente, è l'inizio della fine. Già perché vengono meno una serie di aspetti fondamentali nel rapporto: la comunicazione, con la riduzione delle confidenze e dei confronti; la complicità nella coppia, e l'intimità sessuale. Tutto diventa routine e il mondo colorato del passato, dell’amore sopra ogni cosa, si scolorisce. La noia e la frustrazione prendono allora il sopravvento.

2) La noncuranza del partner. Il tran tran quotidiano è frenetico. Si va sempre di fretta e non si dedica il giusto tempo alle questioni importanti e ai rapporti di coppia. Quante volte, ad esempio, si dà priorità al lavoro piuttosto che ascoltare il proprio lui o la propria lei? E poi dopo il lavoro, anziché cercare il proprio partner per capire come abbia trascorso la giornata, si accende il televisore o si passa la serata su chat e social network? È una dinamica di coppia purtroppo molto frequente dove il partner non si cura dell'altro, e che può sfociare in disinteresse totale.

 

20 segnali che preannunciano la crisi di coppia

Andando più nello specifico possiamo individuare 20 segnali che preannunciano la crisi di coppia.

 

1. Non rispettare l’altro

Il rispetto è un valore fondamentale in tutte le relazioni, è la base su cui costruiamo le nostre relazioni. Può accadere di smettere di rispettare l’altro, magari non con le parole ma con atteggiamenti che arrivano al compagno o alla compagna. Negli anni si possono essere accumulati rancori o giudizi non positivi, che ci hanno portato a perdere la fiducia e di conseguenza il rispetto verso il partner. L’accumulo del vissuto quotidiano porta spesso a formarsi un’idea o un giudizio che cadono addosso come un mantello nero, portandoci via via a non rispettare la persona che abbiamo scelto come compagno o compagna di vita. Potremmo azzardare l’ipotesi, non tanto ipotetica secondo gli studi, che non rispettiamo l’altro perché non stiamo rispettando noi stessi. Abbiamo perso la connessione con il nostro io più profondo, non stiamo tenendo nella giusta considerazione le nostre vere e profonde aspettative.

 

2. Non comunicare più come un tempo

Da fidanzati a coppia spesso si finisce con avere meno spazio e tempo per comunicare. Si finisce con il limitarsi alle comunicazioni di servizio o con l’arrivare a parlare la sera quando si è stanchi dopo una giornata lavorativa. Oltre al rispetto, è fondamentale che nella coppia ci sia una comunicazione chiara e sincera. L’accumulo del non detto può portare a maturare rancori che amplificano anche disagi piccoli creando, nel tempo, muri insormontabili.

3. Litigare di più che parlare

Spesso una coppia finisce con il trasformare il dialogo in litigio. Ogni occasione diventa una scusa per sfogare rabbia e frustrazione. L’ascolto dell’altro può migliorare questa modalità di comunicazione disfunzionale, dove uno pensa di condividere il proprio sentire ma ciò che dice arriva all'altro solo come accusa o colpa. La comunicazione tra partner dovrebbe essere sempre costruttiva e propositiva: anziché accusarsi a vicenda, sarebbe meglio costruire ponti e proporre strategie risolutive.

4. Evidenziare solo gli aspetti negativi

“Lasci sempre in disordine”, “non mi ascolti”: quante volte queste frasi martellano la nostra mente, portandoci a vedere nell'altro solo il negativo? Quello che percepiamo come non positivo arriva a sommergere il buono che è nell’altro, portandoci ad un senso di negatività e di giudizio che intossica la nostra mente. Vedere solo gli aspetti negativi è un atteggiamento che danneggia la coppia: in ogni periodo che attraversiamo è importante cercare di non perdere di vista i motivi che hanno portato a scegliere il partner.

 

5. Non divertirsi più insieme

Presi dagli impegni famigliari, dai figli si può perdere l’identità di coppia. Sforzarsi di ritrovare la leggerezza e i momenti di condivisione spensierata aiuta la coppia a rafforzarsi. La vita di coppia non può essere ridotta ad un lungo elenco di cose da fare, non è un dovere ma un piacere. In quest’ottica si può ritrovare la voglia di ridere insieme, di condividere degli spazi dedicati ad attività piacevoli che possono contribuire a solidificare la relazione e ad alleggerire il peso dello stress accumulato nella quotidianità.

 

6. Contrasti nell’educazione dei figli

Una delle note dolenti può essere il non trovarsi d’accordo sull’educazione dei figli. Essere genitori è una delle sfide più difficili, una sfida condivisa tra partner. Una coppia si fonda sulla condivisione di principi morali e valori, ma ci si può trovare a non concordare in tutte le decisioni che riguardano la crescita dei figli.
Ognuno ha una sua visione, che va rispettata cercando di superare le divergenze di opinione, evitando i contrasti e mantenendo una linea di genitorialità univoca.

 

7. Smettere di fare progetti insieme

Manca la progettualità condivisa: da giovani c’era la vita in comune e poi i figli, oggi dopo anni ci si ritrova a non avere più la spinta a progettare insieme. La vita di coppia è un viaggio che può durare tutta la vita, adagiarsi sulla routine e magari cercare l’evasione in attività che non coinvolgono il partner è un atteggiamento negativo spesso molto nocivo. Il dialogo e la volontà di fare piccoli passi verso un nuovo progetto, che tenga in considerazione la nuova realtà, possono portare a scoprire nuovi progetti condivisi.

 

8. Condurre vite parallele

Si può arrivare a non avere nessun progetto comune e a vivere vite che viaggiano su rette parallele, che si incontrano casualmente in casa. Una coppia sana ha tra i valori fondamentali la sincerità e la trasparenza: avere vite parallele, spesso all’insaputa del partner, è una grave mancanza di rispetto. Questo tipo di comportamento è indice di disinteresse verso la coppia.

 

9. Prendere decisioni importanti senza consultarsi

“Io decido per la mia vita”: sì, ma l’altro? Abbiamo provato a parlarne con il partner e a confrontarci sulle nostre scelte e motivazioni o abbiamo solo agito come fossimo da soli? Una vita di coppia è un percorso comune, dove è fondamentale la condivisione delle decisioni. In una relazione sana ci si consulta quando ci si trova a dover prendere decisioni importanti. Pensare a noi stessi come se fossimo da soli denota disinteresse verso la salute della relazione.

 

10. Ignorare le reciproche esigenze basilari

Ognuno ha le sue esigenze e i suoi desideri, è naturale in quanto ognuno di noi ha la sua univocità. In una coppia è importante, oltre al dialogo, il rispetto dell’altro. Rispettare le esigenze del partner è fondamentale per il benessere e l’equilibrio della coppia.

 

11. Avere rapporti sessuali meno frequenti

La sessualità svolge un ruolo importante nella vita di coppia, è un momento di dialogo e condivisione profondo. Non si può ridurre il sesso a una mera necessità fisica, all’interno di una coppia consolidata questo rappresenta un momento di scambio, di intimità che ci permette di sentire l’altro con il nostro organo di senso più esteso, la pelle. Negli anni il desiderio sessuale naturalmente si riduce, non si hanno più le pulsioni della giovinezza, quindi, una riduzione dei rapporti sessuali può non indicare una crisi, ma solo un cambiamento fisiologico. Quando però i rapporti sessuali diventano sporadici o quasi nulli, questo è un campanello d’allarme, qualcosa di cui parlare serenamente con il partner per comprenderne e condividere le cause.

12. Trascurarsi nell'aspetto

Quante volte è capitato di sentir dire “quando eravamo fidanzati era sempre elegante e curato/a”? Certo, dopo anni di vita in comune non ci si può aspettare di vedere il nostro/a partner sempre curato e in forma smagliante. Tra questo e la trascuratezza c’è però differenza. Possono essere molti i motivi che portano a trascurare il nostro aspetto, da motivi di salute alla stanchezza. Il dialogo, la conoscenza di sé stessi e dell’altro sono di aiuto per indagare le cause di questo atteggiamento. A volte è un sintomo della crisi di coppia: ci si ritrova così infelici da non avere più cura di noi stessi. I chili aumentano, i capelli sono in disordine, si inizia con il non piacersi e si entra in un circuito difficile da scardinare.

 

13. Non assumersi responsabilità

Pensare che tutto ciò che non ci piace è responsabilità dell’altro o trovarci ad assumere noi tutte le responsabilità in assenza del partner è un sintomo di crisi. Nel primo caso ci stiamo sottraendo alle responsabilità, addossando tutto sull'altro senza vedere il nostro ruolo come elemento attivo della coppia. Nel secondo caso ci troviamo a sentire un carico enorme sulle nostre spalle, perché il partner non risulta presente o attivo. In entrambi i casi, uno dei due sta fuggendo dalle responsabilità insite in una vita in comune.

 

14. Non rispettare ruoli e compiti concordati

In famiglia ognuno ha un proprio ruolo ben chiaro e dei compiti concordati. Non si tratta di uno schema statico, ma di qualcosa di dinamico che cambia nel tempo in funzione delle esigenze familiari. Se uno dei due tende a non rispettarli si innescano dinamiche di rabbia e recriminazioni, un clima tossico che influisce sulla salute della relazione. Il dialogo è fondamentale, chiarire i ruoli e concordare periodicamente i compiti aiuta a non consolidare nel tempo dinamiche distruttive.

15. Cercare di prevaricare l’altro

Nelle relazioni, qualsiasi sia la loro natura, uno dei due è spesso il più forte. Quest’evento naturale, in assenza del rispetto per l’altro, può portare a cercare di prevaricare il più debole. Non sempre la prevaricazione è fisica, molto più spesso nelle famiglie è psicologica. Il più forte prevarica l’altro portandolo a rispettare i propri desideri, incurante delle esigenze del compagno/a.

 

16. Non avere più energie neanche per discutere

Potremmo dire che questa è la fase peggiore, quella in cui subentra la rassegnazione. Ci ritroviamo talmente immersi nel pantano da non avere più neppure le energie per discutere, per arrabbiarci. A volte rappresenta il momento in cui abbiamo già deciso le sorti della nostra relazione, siamo arrivati al punto che non abbiamo più energie da investire per invertire la tendenza.

 

17. Non partecipare ai momenti emotivamente importanti del partner

Dovremmo essere sempre presenti nei momenti importanti per il partner, che siano momenti di realizzazione o di dolore. Può accadere che, per disinteresse o perché troppo presi da noi stessi, dimentichiamo di essere anche per l’altro e, nella somma delle assenze, andiamo a creare un solco profondo che separa: si arriva così all’assenza, alla non partecipazione, a quella mancanza che dà il senso di solitudine.

 

18. Parlare male del partner ad altri

Parlare male del compagno/a agli amici può apparire come un semplice sfogo, in realtà ha una conseguenza molto più profonda. Si sta portando l’esterno all'interno della coppia: se noi per primi denigriamo il partner, cosa faranno gli altri? Stiamo creando o subendo un’onda inarrestabile che svilisce l’altro, ma di conseguenza anche noi stessi. Anche nei momenti di rabbia dovremmo essere in grado di controllare le parole e, prima ancora, i facili giudizi.

 

19. Essere esageratamente gelosi

Il partner non ci appartiene! In un rapporto di coppia che funzioni la fiducia è fondamentale:  cercare di avere sempre il controllo o l’eccesso di gelosia portano a comportamenti disfunzionali. Si tende ad impedire al partner di avere una propria individualità, arrivando a cercare di controllare ogni istante della sua giornata, privandolo della privacy che è vitale per ogni persona.

 

20. Evitare di guardarsi negli occhi

Se il partner fosse un figlio gli direste che non vi guarda negli occhi perché sta mentendo. Tutti noi evitiamo il contatto diretto degli occhi quando non siamo totalmente presenti emotivamente, gli occhi rappresentano lo specchio dell’anima e difficilmente mentono. Evitiamo questa forma di contatto nei momenti in cui non vogliamo farci vedere completamente.

Il dialogo e il rispetto dell’altro sono fondamentali per una vita di coppia sana e funzionale, ritagliare del tempo e investire energie per consolidare questi aspetti può aiutare a superare ogni momento di crisi.