Coppia felice: da “tu e io” a “noi” nella coppia

Pensare alla coppia non come a un Io e un Tu, ma come a un NOI è il primo passo per essere una coppia felice, ma entrare in questa nuova forma mentis non è semplice. Per quanto si possa essere motivati dall'amore e dalla voglia di stare insieme, il matrimonio o la convivenza sono tappe della vita che rivoluzionano completamente l'esistenza. Il passaggio dalla famiglia di origine a un nuovo nucleo, infatti, richiede diversi cambiamenti da un punto di vista relazionale e delle abitudini, includendo anche qualche piccola rinuncia. 

 

La fase della conoscenza e della scoperta dell'altro è senza dubbio la più piacevole e interessante, ma col tempo la visione idilliaca della coppia può trasformarsi in frustrazione e delusione. Man mano che la relazione prosegue si va incontro a una realtà che ha poco a che vedere con quella fantasticata durante il periodo dell'innamoramento, si inizia a fare i conti con ogni aspetto del carattere del partner e della sua personalità, con una routine totalmente diversa, saltano fuori tutte le incompatibilità riguardo a opinioni, idee e aspettative per il futuro: è in questo contesto che bisogna mettere le basi per portare avanti un progetto condiviso.

 

L'amore e l'attrazione reciproca sono molto importanti nella coppia, ma non sono sufficienti per evitare gli scossoni di una crisi. La quotidianità, caratterizzata da problemi economici, difficoltà lavorative, complicazioni causate dalla crescita e dall'educazione dei figli o dall'impossibilità di averne per motivi di diversa natura, mette a dura prova il rapporto provocando spesso fratture che, se non vengono sanate rapidamente, possono comportare la rottura di quel sottile filo che tiene unite due persone. Il segreto per creare tutti i presupposti di una vita di coppia felice è arrivare alla consapevolezza che in amore uno più uno non fa due ma tre, dove la terza entità è rappresentata dal rapporto stesso. 

 

In questo contesto non conta cosa desidera il singolo, ma è necessario proiettarsi su cosa è importante per la coppia. Il NOI prende forma e nutrimento dalla relazione tra le due persone e non è da intendersi come un prodotto finito. Il fidanzamento, il matrimonio o la convivenza rappresentano solo l'inizio di un percorso costituito da diversi momenti felici, ma anche da qualche incertezza. Stare insieme significa evolversi e investire nel rapporto, affinché possa durare nel tempo e superare ogni sorta di ostacolo. 

 

Coppia felice

Rapporto di coppia: chi sono i veri protagonisti

Siamo fin troppo abituati a pensare che la coppia sia formata esclusivamente da due persone. Questo modo di schematizzare la relazione, però, nel tempo può comportare effetti negativi che sfociano nella frustrazione e nella delusione. In realtà, i veri protagonisti del rapporto sono tre ed è importante comprendere il ruolo che ciascuna entità svolge nel meraviglioso e articolato gioco dell'amore. Per intenderci, i personaggi principali sono: 

 

L'Io: è il punto di partenza di una relazione. Affinché il legame diventi solido e in grado di superare qualsiasi ostacolo, è fondamentale imparare ad amare sé stessi, evitando di caricare l'altra persona di responsabilità che non sono di sua competenza, come ad esempio il colmare possibili carenze affettive oppure quei vuoti derivati da una perdita (l'abbandono di un genitore, la morte di una persona cara), dall'anaffettività di un membro della famiglia d'origine o dall'insoddisfazione. È pertanto indispensabile, prima di tutto, svolgere un grande lavoro interiore su sé stessi, cercando di superare tutti i traumi del passato e imparando a volersi bene. 

 

L'altro: alcune persone tendono a idealizzare il partner, soprattutto durante la fase della conoscenza e dell'innamoramento. Ciò accade per un bisogno innato di vedere riflesso nell'altro il valore della "perfezione", sminuendo invece se stessi (caratteristica tipica di chi manca di autostima). Nulla di più sbagliato! Sopravvalutare i pregi altrui col tempo può avere effetti disastrosi sul rapporto, deludendo le aspettative e mettendo in crisi la coppia. Senza considerare che si potrebbe anche andare incontro alla perdita totale della propria individualità, diventando schiavi e dipendenti emotivamente dal partner: lo scopo della relazione si sposta erroneamente sul rendere felice l'altra metà, sul realizzare ogni suo desiderio e non le volontà e i sogni di entrambi. Nella coppia, conta l'autenticità. Il compagno (o la compagna) di vita va accettato nella sua interezza, con pregi e difetti, senza cercare di volerlo cambiare a tutti i costi per adattarlo meglio alle proprie esigenze e schemi. 

 

Noi: non è da intendersi solo come l'unione di due persone ma come una terza entità, il rapporto in sé, capace di innalzarsi sopra le due individualità. Affinché sia duraturo e solido, bisogna avere cura di questo legame e proteggerlo da tutte le minacce esterne, nutrendolo di giorno in giorno con l’amore, la comunicazione, riuscendo a trovare un punto di incontro per risolvere in modo efficace i problemi. Non meno importanti sono il desiderio sessuale e la condivisione di momenti piacevoli per entrambi (ad esempio un viaggio, un hobby, la passione per lo sport oppure il ballo e tutte le attività che evocano ricordi positivi). Insomma, la coppia va alimentata con tutto ciò che rende felici al di là delle ore di lavoro.

 

Le diverse fasi della vita di una coppia

Alla base di una coppia che funziona, giovane o matura che sia, c'è il bisogno di costruirsi giorno per giorno oppure di "ricostruirsi", creando tutti i presupposti per tenere sempre viva la relazione. Sono tanti i fattori esterni che possono condizionare negativamente il legame amoroso tra due persone e portare alla crisi. Nei rapporti datati, i problemi principali sono rappresentati dalla critica, dal disprezzo, dall'assenza di comunicazione e dallo stare sulla difensiva diventando permalosi.

 

Le difficoltà della vita, che includono anche la crescita e l'educazione dei figli, comportano dei cambiamenti talvolta significativi, che condizionano l'andamento della relazione. In questo contesto, è facile sperimentare la solitudine causata dallo smarrimento del partner che diventa irriconoscibile. La sgradevole sensazione di vivere in due mondi diversi, di viaggiare su due binari divergenti non deve per forza trasformarsi in rottura. La crisi, se adeguatamente gestita da entrambi, può diventare un’opportunità di crescita e di evoluzione, una possibilità per ridefinire e riorganizzare quella terza entità che è il NOI e che per vari motivi si è persa strada facendo. 

 

Come fare? Bisogna dare importanza al dialogo ed evitare tutte quelle situazioni che portano al rifiuto della comunicazione, interrompendo così uno dei più importanti canali per trovare un punto di incontro. Questo atteggiamento è in realtà una forma di violenza non verbale che può degenerare e sfociare in una reazione incontrollata da parte del partner sia a livello fisico che di dialettica. Per cui, è necessario correggere immediatamente questo comportamento e dare spazio all'altra persona di esprimersi. Litigare non è poi sempre controproducente: se fatto in modo intelligente e costruttivo, può portare a rafforzare la coppia e a rendere il legame ancora più equilibrato e stabile. 

 

Ogni crisi può essere superata solo se c'è la volontà di farlo: è questo ciò che fa la differenza. Chi smette di comunicare, chi predilige un atteggiamento di chiusura a riccio non fa altro che destabilizzare il NOI. Comunicare dunque è importante per conoscere l'altro e affrontare al meglio ogni possibile instabilità. I problemi vanno discussi sul momento, senza rimandare a domani. Spesso si teme di affrontare alcuni argomenti per il timore di una reazione non proprio positiva del partner, tuttavia, continuando a rinviare, non si fa altro che innalzare un muro che col tempo sarà difficile sormontare o abbattere. Parlare di tutto, confrontarsi anche su temi spiacevoli e più intimi che includono debolezze, esperienze e vissuti, aiuta a conoscersi meglio e ad accettarsi interamente senza rimanere delusi o creare spiacevoli sensazioni di frustrazione.

 

La terza entità, ovvero il rapporto di coppia, va curata e protetta dal momento in cui si decide di stare insieme e di portare avanti un progetto comune. Accettare la presenza di un NOI, anziché di un Io e un Tu è un passo avanti verso la stabilità. Senza dubbio è un lavoro faticoso che richiede un impegno costante e tanta motivazione da entrambe le parti, affinché il legame possa crescere e diventare sempre più solido.

 

Avere il coraggio di chiedere aiuto quando è necessario

Come abbiamo più volte ribadito, la crisi di coppia può essere superata solo se c'è amore e la volontà di migliorare e recuperare il rapporto. Quando mancano questi due elementi fondamentali non si può parlare di un legame solido basato su sentimenti puri e sinceri, ma di una pseudo-relazione, tutt'altro che sana, basata su pulsioni prettamente egoistiche e infantili. Pertanto, è inutile andare avanti perché si rischia solo di fare del male e di limitare la vita dell'altra persona, oltre che la propria. 

 

Stare assieme, diventare un NOI significa camminare sullo stesso binario e tenersi per mano qualsiasi cosa accada, diventando l'uno il sostegno dell'altra (e viceversa) in caso di caduta. Anche se non è sempre facile entrare in quest'ottica, superati i primi ostacoli, accettati i rispettivi caratteri tenendo conto di pregi, difetti e momenti cupi, sarà possibile vivere serenamente il rapporto senza temere nessuno scossone.

 

Sono in tanti che, per alleggerire le responsabilità, tendono a dare tutte le colpe al partner soprattutto in caso di disattenzione (ad esempio, quando non ricorda un anniversario, la data del compleanno o di pagare l'assicurazione dell'auto) oppure di assenza di collaborazione nei lavori di casa (disordine, spesa alimentare, sporcizia e quant'altro). La via più semplice è anche quella più sbagliata. In questo modo non si fa altro che alimentare il divario. Come affrontare al meglio queste situazioni di difficoltà? Si può reagire fermandosi un attimo, prendendo un bel respiro e comprendendo che alcuni atteggiamenti del partner sono impossibili da correggere e che magari, per vivere meglio, si può iniziare a smussare gli angoli spigolosi del proprio carattere e migliorare il modo di affrontare determinati problemi. Ciò non vuol dire sottomettersi all'altro ma solo cambiare punto di vista. Ovviamente, il dialogo aiuta a risolvere buona parte delle problematiche giornaliere nonché quelle di un certo peso. Collaborando, tutto acquisirà un significato diverso, più armonico. 

 

Il NOI diventa più forte ogni giorno solo se l'Io e il Tu sono disposti a mettersi in gioco allo stesso modo. Le crisi di coppia provocano tanto dolore e talvolta possono sembrare difficili da superare, ma l'amore può aiutare a creare dimensioni sempre nuove che ravvivano il rapporto, dando continui stimoli. Superare delle prove può essere costruttivo e di esempio per le generazioni future. 

 

Qualora le difficoltà dovessero essere più grandi di quelle che sembrano, non bisogna mai vergognarsi di chiedere aiuto anche all'esterno, sottoponendosi a una terapia di coppia. Contattaci se hai bisogno di supporto e ascolto gratuito.