Crisi di coppia per la nascita di un figlio

Tra le cause della crisi di coppia figura anche la nascita di un figlio o di una figlia. Se nel precedente articolo avevamo parlato di come l’abitudine e la noncuranza del partner possano alla lunga deteriorare il rapporto, tanto da portare alla crisi di coppia, oggi vogliamo soffermarci sulla comparsa di un figlio e sui problemi relazionali che potrebbe generare.


La nascita di un bambino è considerata uno dei momenti più felici nella vita delle persone, o meglio dei genitori, ma il passaggio da coppia (spostata, convivente, fidanzata) a famiglia crea nuovi assetti che talvolta destabilizzano, al punto tale da condurre i partner alla crisi di coppia.

Il figlio può unire ma anche separare la coppia

I cambiamenti, riconducibili a una consequenziale ridefinizione della relazione di coppia e alla costruzione della figura genitoriale, con tanto di responsabilità, impegni e compiti, sono in grado di provocare turbamenti che minano la serenità del rapporto. E il quadretto di famiglia felice immaginato si scontra con la realtà, in cui frustrazione, solitudine, stanchezza, inadeguatezza, sensi di colpa, sensazione del sentirsi in gabbia prevalgono sul resto.


Ciò accade a causa delle attenzioni delle quali il figlio necessita e ai limiti di tempo e spazio a cui devono sottostare i genitori per confrontarsi, parlare e stare insieme. Crollano allora tutte quelle che sono le dimensioni legate a sessualità e romanticismo, compresa la complicità amicale, per lasciare spazio a un sentimento di solidarietà, anch’esso obiettivamente importante, attraverso il quale ci si prende cura del piccolo, ma che spesso non basta per salvare i partner dal precipizio della crisi di coppia.

Coppia in crisi dopo l’arrivo di un figlio: cosa fare?

La regola principale per risollevarsi dalla crisi di coppia è non soccombere alle emozioni negative e mantenere bene a mente gli attimi di felicità vissuti. Ritagliarsi qualche momento della settimana per stare insieme, magari lasciando il piccolo in gestione a un parente di cui ci si fida, è un’altra buona cosa. Alle mamme si consiglia di riacquistare la forma fisica, dalla quale trae beneficio anche la sfera psicologica, mentre ai papà si suggerisce di tornare a dare attenzioni alla compagna, convivente o moglie, piuttosto che rifugiarsi altrove, tra amici e lavoro (nella migliore delle ipotesi). Ed entrambi si ricordino di dire all’altro (e anche al figlio) quanto siano importanti.
I figli, come si evince, hanno un ruolo determinante nella coppia, tanto quando arrivano, tanto quando se ne vanno dopo il raggiungimento della matura età. Parleremo di questo secondo aspetto (la cosiddetta sindrome del nido vuoto) nel prossimo articolo.